Benvenuti
a "Portale Amsterdam". Qui potrete trovare sia le mie
impressioni sulla città sia utili consigli cliccando comodamente uno
dei link qua sotto riportati. Per qualunque dubbio o richiesta di
informazione aggiuntiva, rivolgersi al blogger di bordo tramite i
commenti o la pagina relativa. Ricordiamo ai signori passeggeri che
la discussione e i diversi punti di vista sono sempre ben accetti! A
breve avrete accesso ai link, vi preghiamo di allacciarvi le cinture
di sicurezza. Riccardo del Letterarteblog vi ringrazia per aver
scelto di leggere su questo sito! Grazie e arrivederci!
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lunedì 28 marzo 2016
Amsterdam: Tips and Tricks
Amsterdam
è una delle mete in Europa più gettonate da diverse decine d'anni.
Vuoi per il clima liberale, per il fascino che suscitano i canali o
il clima rilassato, milioni di turisti si riversano per le strade
della capitale Olandese in ogni periodo dell'anno. Qui vi darò
qualche consiglio e suggerimento su cosa vedere o come muoversi in
città!
♠I
Am Sterdam Card:
fatela assolutamente. Costa un pochino ma avrete tutti i musei più
importanti, a parte quello nazionale, gratuiti e pure i mezzi
pubblici per spostarsi in città (no treno quindi). Importantissima
perché la maggior parte delle attrazioni culturali costa e non poco,
e con questa carta si può risparmiare un po'. Disponibile per 24,
48, 72 o 96 ore dall'attivazione, acquistatela sul sito internet
ufficiale o sul posto.
Merita
tantissimo e comprende una piccola crociera gratuita per i canali
della città!
♣ Attenti
a bici e tram:
hanno le loro corsie privilegiate, ovviamente, ma state attenti a non
farvi prendere prendere sotto. Particolare attenzione per le piste
ciclabili su cui transitano anche i motorini!
♥Muovetevi
a piedi:
il centro storico è veramente piccolo e anche un museo "distante"
come il Tropenmuseum (quello di etnografia, veramente bellissimo) si
raggiungono camminando nel peggiore dei casi per una mezz'oretta se
dovrete attraversare trasversalemnte la città, altrimenti le
distanze sono molto ridotte.
♦Prendete
una camera nei dintorni di Amsterdam:
l'Olanda è attraversata in lungo e in largo da treni che, ogni
cinque minuti, partono per ogni dove. Località come Amsterdam
Sloterdijk o Harlem posso essere veramente molto comode per
alloggiare, considerati gli altissimi costi degli hotel nella
capitale!
♠Mangiate
etnico:
l'Olanda trae la propria forza vitale dagli immigrati che giungono da
tutto il mondo portando con sé tradizioni e culture molto diverse.
La cucina tradizionale, al contrario, non ha nulla di veramente
speciale, quindi approfittatene per esplorare nuove frontiere del
gusto!
♣Attenti
a dove comprate il formaggio:
siamo italiani e sappiamo cosa sia il formaggio buono. Ecco, sappiate
che quello Olandese non lo è o, comunque, impallidisce di fronte
alla più banale forma di grana
nostrana!
Insipido e morbido, non ha un sapore particolare se non moltissimo
stagionato e, per questo, sono costretti a mischiarlo con condimenti
vari
(ad esempio cumino o erbe varie).
Come se non bastasse, in centro città i prezzi sono a dir poco
vertiginosi... per poi crollare, naturalmente, nei supermercati!
Sulla via della casa museo di Rembrandt si trova un grosso
supermercato (cercate i portici vicini in direzione della sinagoga
portoghese) in cui 3 piccole forme vengono 16€. In centro i prezzi,
per intenderci, si aggirano intorno ai 50€ per lo stesso prodotto.
♥Meravigliosi
musei nascosti:
potrei dirvi di quanto sia bello il Van Gogh Museum ma a poco
servirebbe. Mi sento, invece, di consigliarvi nella maniera più
assoluta la collezione di dipinti del 1600 olandese presso l'
Hermitage Amsterdam e il Tropenmuseum di antropologia, già citato
sopra,
e il museo della città in pieno centro.
Tutti
gratuiti con la I Am Sterdam Card,
solo state attenti agli orari perché chiudono alle 17!
♦Pronuncia:
non provate nemmeno a pronunciare
l'Olandese. Non è tedesco e nemmeno inglese, ha nomi complessi e un
sacco di vocali che si leggono in modo sempre diverso. Lo dico per
voi eh, per evitare figuracce estreme davanti a tutti (sì mi è
capitato) e incomprensioni. Tutti, in compenso, parlano inglese se
non... qualche parola di italiano (quindi andateci piano con i
commenti acidi, i
diretti interessati potrebbero
capire)
♠Droga:
diffidate di qualunque prodotto a base di erba che non venga venduto
all'interno dei Coffe Shop: solo loro sono autorizzati a vendere
sostanze stupefacenti. Tutto il resto sarà un mucchio di schifezze
costose che non producono alcun effetto
e che delle canne avranno solo il sapore.
Andate solo in locali che vi sembrano tranquilli e affidabili,
piuttosto anche ricercati e pretenziosi, non gettatevi nella
caotica
catena Bulldog che ha un aspetto terribile. Vi ricordo che potrete
portare con voi fino a 5 grammi e non di più e che, tendenzialmente,
è considerata maleducazione fumare per strada lontano dai Coffe
Shop.
♣Prostituzione:
le "donnine",
decisamente poco vestite,
stanno in piccoli appartamenti che si affacciano sulla strada e non
si possono fotografare
(quindi non vetrine come le possiamo intendere noi).
Il quartiere della prostituzione dietro la Oude kerk è il più
famoso ma, in realtà, possono essere ovunque anche se le più
attraenti stanno in quella zona. Non conosco prezzi o modalità con
cui funziona la contrattazione ma, da quel che ho visto, si entra e,
subito dopo,
viene tirata una tendina tattica: se proprio dovete farlo almeno
cercate di non sgusciare
di fronte
al gruppo vacanze Piemonte!
♥Birra:
la maggior parte degli alcolici sarà d'importazione belga. Meno
costosa rispetto all'Italia, buttate sempre un occhio sulla
gradazione: facilmente
si va sui
9
gradi!
La birra nazionale è la Heineken, il che vi fa ben capire perché
puntino molto su altri prodotti...
Ovviamente
queste sono solo alcune cose che mi vengono in mente ma non fatevi
problemi e chiedetemi quel che volete sulla mia "Amsterdam
Experience" sotto nei commenti oppure in pagina!
Amsterdam: un'Opinione.
Amsterdam
è una città delle più curiose, divisa in maniera ambigua tra vizio
e virtù. L'antica Oude Kerk (chiesa vecchia) riposa accanto alle
vetrine delle prostitute e a un basso rilievo che raffigura un seno
palpato, i coffee shop della Bulldog vomitano turisti sulle sponde
dei placidi canali e la sporcizia insozza le strette stradine del
centro di primo mattino. Difficile, a mio avviso, trovare una poesia
ad Amsterdam diversa da quella ispirata dai suoi
canali su cui si
affacciano le case sbilenche dalle facciate in mattoni dalle mille
sfumature. Piazza Dam, sede del palazzo reale, è attraversata da una
strada trafficata, invasa dai tram e da folle di turisti mentre la
Museumplein, la zona in cui sono situati i musei principali, è
occupata da turisti tanto, troppo, intenti a farsi una foto con la
grande scritta "I am Sterdam". Paragonata con altre
capitali nordiche visitate negli scorsi anni (Bruxelles, Parigi,
Copenaghen, Londra e Stoccolma), Amsterdam assomiglia terribilmente
al formaggio tipico di quella zona: insipido al gusto di chi ha
sperimentato altro. Con questo non voglio dire che sia una brutta
città: mi ha entusiasmato non poco ed andarci era uno dei sogni
della mia vita ma, diciamo, un po' di amaro in bocca rimane quando si
fa un confronto con altre località.
Il
concetto dietro ad Amsterdam è abbastanza chiaro: i soldi. Scambi
mercantili che si affollano da secoli, apertura mentale per aumentare
gli introiti e l'arte di sapersi vendere bene hanno reso grande una
nazione che, di per sé, non è in grado di fornire prodotti
eccezionali. "Holland has got nothing", come mi disse uno
studioso al museo di archeologia Allard mentre analizzava i resti di
una fossa biologica di un'abitazione del 1600, mostrandomi resti di
cibi tropicali e mediterranei che una terra così fredda e buia mai
avrebbe potuto produrre. Questa dedizione per gli affari ha fatto in
modo che, non troppo tempo dopo la riforma protestante calvinista,
l'Olanda perdesse la propria cultura religiosa: ad oggi non esistono
vere cattedrali nella capitale e tutto ciò che è sacro è relegato
e ridimensionato a una categoria commerciale o di impegno sociale
volto a guadagnare prestigio e, da qui, cariche politiche e potere.
L'anima della città non si è persa ma si è incanalata in un'altra
via, quella del successo, che ha posto le basi per una forte
tolleranza.
Amore
per il potenziale lavorativo degli immigrati, abbattimento di ogni
barriera morale pur di fare affari e il distacco da ogni potere
religioso hanno reso grande una nazione con i suoi pregi e difetti.
Legalizzazione della prostituzione e, in parte, di alcune droghe:
Possibile? Amorale? Necessaria? Ovviamente non sono qua per fornire
una risposta che non segua la mia etica e ideali ma vi posso dire
che, nel bene o nel male, il tutto funziona. O,
almeno, questo è
vero finché non si va a sbattere con la realtà dell'abuso dei
coffee shop, quei locali in cui è consentita la vendita di diverse
droghe leggere. La maggior parte dei turisti, vi risulterà presto
chiaro, si reca in Olanda solo ed esclusivamente per quello,
ignorando completamente qualunque aspetto culturale possa offrire la
città. Ciò può provocare un certo fastidio solo nel momento del
confronto con alcuni connazionali o quando si percorrono certe strade
molto affollate del centro ma, in generale, regna un clima di totale
serenità. Se non fosse per il forte odore, voi non vi accorgereste
di loro e loro, credetemi, di certo non si accorgeranno di voi!
Una
città moderna, divisa tra tradizione e innovazione, che ha un
disperato bisogno di risorse esterne per sopravvivere. Un angolo di
mondo sotto i riflettori costanti della stampa internazionale per le
sue scelte audaci. Un luogo di grande cultura, sì, ma spesso
importata con lo scotto di perdere la propria identità o, ancora
peggio, di appiattirla. Una città non facile, complessa nel suo
funzionamento, dalle mille sfaccettature e dai numerosi lati oscuri
misti al fascino dell'inventiva.
La
città del vizio o della libertà?
Sta
a voi deciderlo!
Per
consigli e trucchi sulla visita alla città venite pure qui!
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