martedì 11 agosto 2015

Collana "A Bordo di Libro" (extra 5): Madrid e dintorni: cosa fare, non fare e mangiare.

Ciao ragazzi e benvenuti, finalmente, a un nuovo articolo! Come promesso la scorsa volta, oggi vi voglio parlare della mia esperienza a Madrid un po' come avevo fatto un anno fa per Parigi. Quindi non ho intenzione di dirvi cos'ho visitato giorno per giorno ma darvi giusto qualche consiglio e suggerimento. Sono stato come turista solo una decina di giorni, quindi per ovvi motivi si tratta di un punto di vista limitato ma non per questo, secondo me, meno valido di altri, no? L'articolo, volendo mettervi più cose possibili, è venuto un pelo lunghino, quindi per non farvelo leggere tutto per forza, casomai foste interessati a un argomento specifico, ecco per voi un breve schema riassuntivo:

) Top 3 Cose da Vedere
) Flop 3 Cose da Vedere
) Top 3 Luoghi Dove Nutrirsi
) 3 Gite Fuori Porta

Le foto dell'articolo NON sono le mie: per quelle dovrete aspettare qualcosa...
Ma direi di non perderci in chiacchiere e iniziare con...

TOP 3 COSE DA VEDERE

) Museo del Prado: e vai con la banalità n.1! Chiunque vada a Madrid fa una capatina al Prado, il più importante dei musei della città che conserva qualcosa come 7000 quadri (ma tranquilli, "solo" 1500 sono esposti). Ti spezza le gambe, questo sì, ma anche solo per il "Trittico delle Delizie" di Bosch, i numerosissimi quadri di Goya col suo "periodo nero" e uno strabiliante Velasque merita tutta la vostra attenzione. Gli studenti sotto i 25 anni non pagano mentre, per gli altri, se proprio volete entrare gratuitamente (ma ve lo sconsiglio date le lunghissime code) dalle 18 si ha libero accesso. In ogni caso non perdetevelo, non potete dire di essere stati a Madrid altrimenti!
Cani che affogano, Sabba e giganti caratterizzano le ultime opere di Goya.

♠♠) "Guernica" di Picasso: E vai con la banalità n.2! "Guernica" è fin dalle medie che lo ripropongono in tutte le salse, con le varie interpretazioni e la storia della guerra civile spagnola. E non lo metterei qui se vedendomelo comparire davanti all'improvviso, così grande e maestoso, non mi fossi sentito colpito da un masso enorme dritto nell'anima! Vederlo in foto è un conto, vederlo di persona è tutta un'altra cosa. Ti emoziona e colpisce, stordendoti con la sua forza espressiva fatta di immagini estremamente vivide nel loro essere astratte. Si trova al Reina Sofia, il museo di arte contemporanea, che vi consiglio assolutamente anche se posso capire che a qualcuno possa non piacere (non sapete che vi perdete).

♠♠♠) Palacio Real: Premessa: non sono un grande fan dei palazzi reali. Li trovo, tendenzialmente, un po' pesanti e non mi attirano se non con qualche eccezione. Palacio Real è una di queste. Rimango sempre restio di fronte allo sfarzo di questo, soprattutto se così artificiosamente ostentato, ma questa volta, non so perché, tutto è andato più liscio del solito. Saranno state le poche stanze, il non eccessivo numero di turisti o il caldo che mi aveva stordito, fatto sta che mi è piaciuto abbastanza!


FLOP 3 COSE DA VEDERE

) Plaza Mayor: Lo ammetto, la piazza principale di Madrid non mi è piaciuta affatto. Non ha nulla di speciale se non più di un quarto in ricostruzione, costosi ristoranti che la ingombrano coi loro ombrelloni bianchi e una schiera di venditori ambulanti, soprattutto la sera, armati di fischietti fastidiosissimi per richiamare i bimbi. Carina l'atmosfera e i palazzi rossi, per carità, ma sarà che vengo da una delle città d'Italia con la piazza più bella di tutto il paese però... Plaza Mayor non mi è sembrata decisamente nulla di che: piccola e abbastanza anonima!

♣♣) Museo Thyssen-Bornemisza: Nel mentre aspetto le vostre fucilate per questa posizione, lasciate che vi spieghi il perché della mia scelta. So che è uno dei più importanti musei della capitale Spagnola, insieme a Prado e Reina Sofia, ma non regge affatto la competizione. Molte, moltissime opere che non mi hanno colpito. Sarà l'assenza di Goya (uno dei pochi autori spagnoli che apprezzo oltre a Velasquez), il viaggio forzato dalle pale
Questo al Lazaro-Galdiano
Medievali a Roy Lichtestein o l'assenza di una propria identità, ma mi sono annoiato dopo un piano e mezzo di anonimato (al livello di emozioni, ovvio). Non vi sconsiglio di andare, anzi, ma personalmente non l'ho apprezzato.
Il Lazaro-Galdiano, più piccolo e semi sconosciuto, abbandonato dai più perché in "periferia", presenta meno opere ma molto più incisive, per me, di tutte quelle viste al Thyssen-Bornemisza. Tutto qui. Scusate il disturbo, ora potete premere il grilletto con comodo.

♣♣♣) Tempio di Debod: Non sapete quanto soffra a mettere questo antico tempio egiziano del 2200 a.C. nella classifica. Sì, perché per chi non lo sapesse, in mezzo a Madrid, in un parco un pochino spostato dal centro propriamente turistico, sorge un autentico tempio egiziano trasportato, mattone per mattone, come regalo dell'ex presidente Egiziano Nasser. Il problema è che non ci incastra nulla col clima madrileňo, è strapieno di turisti ed è, quindi, claustrofobico da morire. Odio mettere in una posizione così bassa un monumento di così alto prestigio ma, secondo me, è stato proprio maltrattato dalla stessa città che lascia la gente toccare liberamente le antichissime pareti e consente l'accesso veramente a troppi turisti alla volta. Vi prego visitatelo, è bello perché merita come monumento a sé stante, ma sappiate a cosa andate incontro: parola di faraone!

TOP 3 LUOGHI DOVE NUTRIRSI

Una piccola premessa. Senza dubbio una delle cose più belle di Madrid è stato il cibo, economico e molto buono. Il titolo non riporta a caso "nutrirsi" e non "mangiare". Sono pur sempre uno studente disoccupato, non posso permettermi grandi ristoranti, quindi ci si arrangia come si può senza ricercare la "sciccheria sempre e comunque" ma senza nemmeno andare da Gennaro o' Vibrione. I tre luoghi che riporto sono i migliori come rapporto qualità prezzo provati: non alta classe ma sicuramente molta sostanza!

) Museo del Jamon: Il luogo più accattivante dove pranzare: panini a un euro, birre da 33 cl. a 90 centesimi e una grande varietà di piatti tra cui scegliere. Certo, il panino non aspettatevelo strabordante di roba, ma uno e mezzo placheranno di certo la vostra fame per un veloce pranzo in qualche parco di Madrid (sono anche da asporto). Il prosciutto crudo di Madrid è una vera prelibatezza ma lo stesso vale anche per il chorizo, salsiccia piccante tipica Spagnola. Pranzo o spuntino, il Museo del Jamon vi aspetta (ce ne sono svariate sedi nel centro, una vicina a Sol e un'altra nei pressi di Plaza Mayor).

♥♥) Mercado San Miguel: come amo dire "Tapas is the new apericena": si tratta di sostanziosi aperitivi che posso spaziare da tartine al formaggio fino a una frittata alta di patate passando per gustose ostriche fresche. "Tapas" è qualunque cibo servibile al bancone, possibilmente salatissimo come i bellissimi peperoni verdi saltati e coperti di sale grosso, da accompagnare con abbondante alcool (un bicchiere di buon vino 3€). Madrid è disseminata di locali in cui mangiar tapas ma il più grande assortimento lo troverete di certo al Mercado s. Miguel, situato appena fuori Plaza Mayor. Diviso in zone in base al cibo desiderato, offre ogni tipo di aperitivo desiderabile e sognabile a prezzi relativamente bassi: ci si può veramente sfamare con pochissimo!
Mercado San Miguel
♥♥♥) Ciocolateria san Ginès: conoscete i churros? Ma sì, quei cilindri di pasta fritta da pucciare, preferibilmente cosparsi di zucchero a velo, nella cioccolata fondente! No? Sì? Bhe, sicuramente non saranno stati buoni come quelli di questa cioccolateria famosa da oltre 100 anni per i loro tubi fritti. Io odio il fritto: premesso questo ho trovato i churros di questo locale aperto fino a tardissimo e gremito di turisti, leggerissimi e meravigliosi. Per soli 4 soldoni avrete 6 cilindri di dolce, zucchero a iosa, cioccolata fondente e acqua per sciacquarvi la bocca. Avete l'acquolina in bocca al sol pensiero? Pure io...

L'articolo è venuto lunghino ma non potevo evitare di darvi qualche consiglio su alcune località visitate in giornata. Oltre a Madrid sono stato in altri 3 (anche se sarebbero 4, ma in uno solo per mezza giornata) posti nei dintorni della capitale: qualche piccola nota me la concedete?

) Toledo: Pronto a essere fucilato di nuovo: Toledo non mi ha fatto impazzire. So che si tratta di una città interamente protetta dall'Unesco, so che è una perla Spagnola se non La Perla per eccellenza, so che ha una storia antichissima ma... l'ho trovata decisamente troppo, troppo piena di turisti e pronta ad accoglierli fin troppo bene con prezzi elevati e l'abituale scortesia di queste località inflazionate. Andate a Toledo ma portatevi una GRANDE quantità di contanti: le attrazioni turistiche, costose a mio parere, non accettano che cash e niente carte di credito. Totale: bellissima città ma sgradevole esperienza. Consiglio di arrivarci con un'oretta scarsa di bus a 10 euro a persona andata e ritorno: il treno ci mette poco meno e costa 12 euro a persona solo andata!

♦♦) El Escorial: Questo palazzo-monastero della monarchia spagnola di fine 1500 è a dir poco deludente. Certo, è un monastero, non potevo aspettarmi chissà quali fronzoli e orpelli, ma devo dire che l'atmosfera è proprio tetra, tutta molto rigida e spoglia. Sul serio, per arrivarci il treno impiega parecchio tempo e non ne vale la pena a meno che non amiate i grandi palazzi: risparmiate tempo, invece, per Alcala de Henares, la cittadina natale di Cervantes che ho potuto visitare solo sommariamente in un pomeriggio ma che merita decisamente più attenzione.

♦♦♦) Segovia: la città è magnifica: tutto ciò che non abbiamo trovato a Toledo l'abbiamo trovato qui: pochi turisti, cibo buono (provate il maiale da latte cotto in forno, è divino!) e gentilezza. Condite il tutto con costi modici, un acquedotto romano mozzafiato e l'alcazàr, il palazzo reale, che è una vera perla, la cosa più stupefacente di questo viaggio, tanto da surclassare tutte le cose viste a Madrid. Prendete il treno ad alta velocità stavolta che ci mette solo 30 minuti contro le 2 ore di bus e treno regionale.
IL SOFFITTO!
L'articolo si chiude qui con qualche piccola info che potrebbe esservi utile. In pochi, anzi pochissimi, parlano inglese, anche tra i più giovani, quindi preparatevi a faticare con la lingua. La vita notturna è ottima e con un poco di attenzione i costi saranno contenuti. I prezzi, in generale, sono inferiori rispetto all'Italia: se lo sapete riuscite ad evitare le fregature. 

Per concludere un giudizio finale su questa capitale. Molto carina mi è piaciuta meno di Parigi ma il suo punto di forza non è decisamente la cultura quanto la vita sociale. La Spagna è sempre stata in una posizione marginale nella storia anche per la sua posizione geografica e l'unico secolo in cui ha brillato è tra la fine del 1500 e il 1600. Una storia di Madrid per la stessa Madrid, di limitato interesse per il turista che non ha stretti rapporti con questo paese. In compenso non abbattetevi e ordinate un'altra tapas mentre aspettate l'articolo di settimana prossima... 









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