domenica 29 giugno 2014

Collana "Piccole Opere di Grandi Autori" (1): "L' Odalisca" e "Il Cavaliere di Aigremont" (ovvero "Storia dell'Anello che fa Indurire e Allungare il C....") di Voltaire

Ed eccoci al solito, abituale, appuntamento anche se in ritardo di un giorno! L'ultimo, oltretutto, di questo scoppiettante (???) giugno. Fra poco arriveranno le prime vere e proprie vacanze e, quindi, la pubblicazione degli articoli avrà qualche sbalzo ma di questo ve ne parlerò un'altra volta con più calma. Intanto, siete passati a trovarmi su Facebook? No? Male, malissimo! Infatti è da una settimana circa che ho aperto la mia pagina ufficiale in cui vi invito a passare per dare un'occhiata (ma poi chiudete subito, eh, che se no mi diventate ciechi). La dicitura, in alto, sotto il nome, recita "comunità" e, vi posso assicurare, non è un caso. Quello che voglio infatti creare è una vera e propria comunità di discussione e dibattito di argomenti vari perché, come sempre vi dico e MAI vi stancherò di ripetere, io non sono qua per indottrinarvi ma per crescere INSIEME: voi con gli articoli e io coi commenti, con il feedback, positivo o negativo che sia, non ha importanza. Quindi, se avete voglia o tempo passate e, magari dopo aver lasciato un molto simbolico "mi piace" (odio questa procedura, sul serio, e non mi premerebbe nemmeno ricordarvela se non fosse per il fatto che così la pagina acquista più visibilità da parte di un pubblico sempre maggiore aumentando, di conseguenza, interattività), commentate, esprimete il vostro parere e fatevi sentire senza esitazione! Quindi appunto, vi aspetto numerosi!

 E oggi iniziamo pure una nuova rubrica! Come potete capire anche voi dal titolo si tratta di piccole opere minori di grandi autori che, spesso e volentieri, vengono trascurate e disdegnate. Se vogliamo già l'"Apokolokyntosis" di Seneca può essere considerata tale così come la "Matilda" di Mary Shelley (per fortuna in questo caso). Quindi capirete anche voi perché questi articoli potrebbero essere un po' più brevi del solito ma, non per questo, meno affascinanti.

Oggi si inizia con due opere di Voltaire (tutto quel che avete bisogno per conoscere l'autore qualora vi fosse nuovo lo trovate qui) che spesso vengono quasi volutamente ignorate (e presto capirete il perché). Ma partiamo subito con la più importante, ovvero "L'Odalisca" del 1779, anno in cui appare ancora anonima e in forma semi-clandestina. Il nome di Voltaire apparirà solo nel 1796 dopo la sua morte e i critici hanno spesso considerato l'opera spuria (ovvero non scritta dalla persona da cui è firmata). Effettivamente, può sembrare strano a prima vista che un vecchio filosofo di 81 anni (Voltaire è del 1894 quindi fate un po' voi i conti) scriva un'operetta erotica di scarso valore morale e contenutistico ma, se si analizza un attimo il contesto, non ci sarà difficile convincerci del contrario. Come sappiamo la produzione del filosofo è ampia e quasi sterminata toccando più o meno tutti i generi e, quindi, è plausibile che a maggior ragione si sia cimentato anche con questo genere "basso" di moda al tempo. Infatti, come già ho avuto modo di dire se non sbaglio, molte grandi menti hanno composto operette erotiche come anche il famoso Diderot che, da giovane, scrisse i "Gioielli Indiscreti", un romanzetto composto, come vuole la molto poco credibile leggenda, in soli 15 giorni (e di cui vi potrei parlare un giorno non appena avrò modo di approfondire l'autore). Storiella stupida questa, vero, ma ci fa capire come questi testi fossero composti quasi per scherzo e non volessero altro intento se non rappresentare in modo satirico la società dei nobili che se ne stava tra agi e lussi chiusa a Versailles. Infatti sia la corte del re del Congo in Diderot che l'harem del sultano di Voltaire sono una rappresentazione satirica di un ambiente odiato e disprezzato da una nuova borghesia illuminata che discuteva nei caffè (su tutte queste cose belle andate a rileggervi il mio primo articolo su Voltaire che trovate sempre qui). Quindi, insomma, non deve stupirci che lo stesso autore del "Candido" e di "Micromegas" abbia potuto comporre un testo così spinto considerando anche che, come critica alla religione cristiana, qualche anno prima aveva composto "La Vergine di Orleans", una parodia dei poemi cavallereschi (che sto cercando di procurarmi in ogni modo) in cui Giovanna d'Arco perde la verginità con un asino. Ovviamente Voltaire cercò di aggiustare il tiro diffondendo una versione censurata ma, ormai, l'originale era diventato virale e si diffondeva a macchia d'olio in tutta Francia. Quindi, traendo le nostre conclusioni, l'"Odalisca" potrebbe averla benissimo scritta lui, ci sarebbero tutte le premesse e motivazioni. Anche lo stile, seppur abbastanza comune in tutto il '700, pare essere il suo ma, in ogni caso, di prove certe non se ne ha.
"L'Odalisca" ha pure delle sue stampe ma, pare, su Google queste non sono ancora state importate e dunque ciccia, non le vedrete nemmeno per l'opera dopo.
MAI UNA GIOIA


Ah, e la trama dite? In realtà non è quel granchè, parla di questa ragazza che, tra un intrigo amoroso con qualche eunuco e simili e l'altro, entra a far parte dell' harem del sultano in persona che la inizia alle arti erotiche. Già, nulla di che, però è un FOTTUTO RACCONTO EROTICO SCRITTO DA VOLTAIRE, solo per questo è un "must have" della vostra libreria! Senza contare che, comunque, è scritto molto bene.

L'altra opera di cui vi voglio parlare si intitola "Il Cavaliere di Aigremont" ovvero "Storia Dell'Anello che fa Indurire e Allungare il C..." (e la censura non è mia ma è proprio il titolo così). Sì, avete capito bene, ci troviamo di fronte a una di quelle opere fini e dagli alti contenuti morali tipiche del 1700 proprio. Questo breve e divertentissimo CAPOLAVORO non è mai stato pubblicato mentre Voltaire era in vita ma fu, solo successivamente, ritrovato tra le carte dell'autore con la firma di Abbè Bazin, uno pseudonimo da lui già usato (come, del resto, era lo stesso "Voltaire"). Per vostra fortuna il racconto rientra in uno di quei rari casi di "opera talmente bella e divertente che, se raccontata, non vale la pena di leggere" e, quindi, non mi starò a dilungare troppo sulla trama che, del resto, è molto simile a quella di un qualunque gioco di Super Mario: un eroe prende, va, salva la principessa e fine. Ovviamente tutte le avventure/disavventure comiche del personaggio ruotano intorno a questo anello magico che, se indossato, ogni volta che vien fatto il segno della croce aggiunge un tot di centimetri al cazzo (tanto per usare la stessa espressione di Voltaire così se è volgare lui non vi potete lamentare): immaginatevi che succede quando l'oggetto magico capita tra le mani di un prete che, passando per un villaggio, benedice i passanti! Quindi, appunto, LEGGETE questo racconto che, nella mia edizione, dura solo 19 pagine compresi i disegni vari: il vostro cervello potrà reggere mai a cotanto sforzo?
La copertina dell'edizione italiana che ho letto io ma non per questo, l'unica


Sia l' "Odalisca" sia "Il Cavaliere di Aigremont" li potete trovare in una simpatica (perché sorride sempre ciao) edizione della Coniglio Editore a soli 12€ che, vi posso assicurare, sono spesi benissimo! Come accennato, quest'articolo è venuto un po' corto anche perché, come già vi ho detto, sono opere da leggere e non da raccontare e la loro contestualizzazione l'ho già fatta anche altre volte. So anche che come articolo è un po' "mhe" ma, insomma, di appigli non è che ce ne fossero tantissimi e, quindi, niente per questa travagliata settimana è andata così!


Quindi, dato che ci avanza tempo, vi pongo una piccola questione. Non settimana prossima ma quella ancora dopo avrò un esame (il 10 per la precisione) e, quindi, in quel periodo sarò un po' stanco/impegnato e non mi potrò dedicare a chissà quali profondi progetti. Pertanto non sabato prossimo ma quello dopo pensavo di pubblicare un articolo su un film, primo di una trilogia che voglio affrontare, di cui ho già pronta una scaletta generale e che, pertanto, non mi richiede troppo sforzo. Quindi, che fare invece questo sabato? Come sempre, di cose da dirvi ce ne sono e pure tante ma voglio sentire la vostra opinione: voi proponetemi QUALUNQUE COSA e, se fattibile e soprattutto se mi stuzzicherà, avrete il vostro articolo! Quindi, per chiudere, aspetto i vostri commenti sia qua sotto (dove CHIUNQUE può scrivere, lo ricordo) oppure sulla mia pagina Facebook dove, vi ricordo, vi invito a mettere mi piace così da avere continui aggiornamenti e materiale extra che pubblico quotidianamente! Per il resto, per chi di voi parte, buone vacanze!

Nessun commento:

Posta un commento