lunedì 4 maggio 2015

Recensione Lampo (06): J. R. R. Tolkien traduce "Sir Gawain e il Cavaliere Verde", "Perla" e "Sir Orfeo"

"Sir Gawain e il Cavaliere Verde", "Perla" e "sir Orfeo" non sono stati composti dalla stessa persona ma sono stati ritrovati su uno stesso manoscritto, nella stessa lingua (e quindi il copista è uno) e tradotti in inglese moderno dalla stessa persona: J. R. R. Tolkien (sì, proprio QUEL Tolkien). Stiamo parlando di tre poemi medievali composti in gallese
Proprio QUESTO Tolkien!
antico, un idioma praticamente incomprensibile, che fanno parte di una tradizione orale molto corposa ma sono particolari in quanto si discostano molto, per stile e contenuti, dai più classici "Romanzi della Tavola Rotonda". Tolkien non ha mai pubblicato le sue traduzioni ma sono postume, edite dal figlio che ha recuperato tutta una serie di lavori che il padre non aveva finito di rifinire. Ma vediamo un attimo di che stiamo parlando.

Sir Gawain e il Cavaliere Verde



La storia inizia alla corte di Artù: tutti sono felici perché si sta festeggiando il capodanno (che corrispondeva al Natale di oggi) quando si apre il portone della sala del banchetto ed entra uno strano personaggio: un gigantesco cavaliere verde con una lunghissima barba verde, a cavallo di un infernale destriero verde, che impugna un enorme ascia verde e un ramo di agrifoglio (verde). Cotanta verdosità è alla ricerca di qualcuno con cui fare un gioco dal momento che si sta annoiando perché sempre solo: un prode e valoroso guerriero avrebbe dovuto dargli un colpo con la sua ascia e non si sarebbe difeso a patto che, esattamente dopo un anno e un giorno, quella stessa persona avrebbe dovuto ricevere un fendente d'ascia da parte del verde cavaliere nella sua dimora. Tutti si guardano imbarazzati la punta dei piedi perché non vogliono partecipare, ma Artù accetta la sfida. L'ascia sta per calare sul collo del Verdissimo quando Sir Gawain (che poi nella tradizione più classica è Messer Galvano) ferma il suo re e decide di partecipare al posto suo. Questi accetta e presto la testa del verde cavaliere rotola per terra in mezzo alla sala: a questo punto il corpo senza capo raccoglie la parte che gli manca, sale a cavallo e sfreccia via a galoppo ricordando a Gawain della promessa. Il nostro eroe dovrà mettersi a cercare la Verde Cappella, dimora del nemico, per portare a termine il folle gioco: riuscirà a resistere all'accettata del gigante verde?

Il poema è molto diverso da quelli più classici soprattutto per un discorso di morale. Senza rovinare alcuna sorpresa, Gawain si rifà completamente a rigidi ideali cattolici, cosa che soprattutto in ambito cavalleresco era abbastanza inusuale. Se non ci siete arrivati già voi, ve lo dico in modo un po' più esplicito: la castità è la virtù che il cavaliere cerca in ogni modo di difendere da... attacchi MOLTO espliciti e vigorosi! Verrà tentato in ogni modo da ragazze che vorranno constatare... con mano il valore dei cavalieri. Il poema, a tratti comico e ironico, è anche condito con una fitta simbologia che lo rende unico e particolare: da leggere!

Perla


"Perla" è sicuramente il poema più particolare del libro. Si tratta di un'opera allegorica che mescola un compianto per la figlia persa a un saggio di dottrina cristiana per poi trasformarsi in una visione mistica della città di Dio. Il poema, come già detto, presenta una serie complessa di sfaccettature allegoriche e offre il fianco a tante letture diverse: difficilmente leggerete in modo così accessibile qualcosa di così particolare e unico.

Sir Orfeo


Avete presente la leggenda classica di Orfeo e Euridice? Quella in cui lui, abile suonatore di cetra, scende all'Inferno per salvare Euridice, la sua amata, ma la perde girandosi all'ultimo sulle scale prima di uscire dagli inferi, cosa che non avrebbe assolutamente dovuto fare. Che la conosciate o meno, questa è la trasposizione Medievale del mito con l'aggiunta di qualche elemento mistico cristiano. Non è affatto male e la leggenda non è esattamente come quella di cui vi ho fatto il riassunto, quindi non vi ho affatto rovinato il finale!


Ovviamente uno dei punti di forza, la traduzione di Tolkien, essendo il libro in italiano, si perde ma dell'autore rimangono comunque le introduzioni dei poemi, ben curate e interessanti. L'edizione è della "Mediterranee" e non penso costi troppo (è un regalo, non posso guardare il prezzo) e creso lo troverete facilmente se non in tutte le librerie sicuramente online. Da quel che so è la migliore edizione per quest'opera che presenta caratteri molto particolari. 

Detto ciò, venerdì o lunedì esce un articolo un po' polemico ma che mi piacerebbe portasse a una bella discussione con voi: spero apprezzerete! 

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